 L'Omeopatia fino a pochi anni fa è stata considerata come una "bufala", trascinata nel gorgo delle medicine alternative dove sopravvivevano e professavano l’arte omeopatica alcuni idealisti pionieri, perseguitati spesso dalle denunce dei Giudici d’assalto. Fino ad alcuni decenni fa operavano pochi esemplari di Naturopati o di Medici fuoriusciti dall’ortodossia e per questo perseguitati e soprattutto derisi anche dai loro colleghi. Vediamo a tal proposito cosa dice il “bollettino trimestrale dell'ordine dei medici”(novembre-dicembre 1991 a firma Dott. Fabio Franchi p.18) che esprime chiaramente la non pertinenza ed attinenza dell'Omeopatia alla Medicina Accademica ed ufficiale come dovrebbe essere praticata da un serio e cosciente laureato in medicina e chirurgia. Del resto anche il commissario del Ministero della Sanità Prof. Silvio Garattini ha esplicitamente e chiaramente affermato, nelle sue citazioni ed interviste che l'Omeopatia sia una pura "illusione", sia cioè "acqua fresca" cioè realtà da cancellare da ogni farmacopea tanto che anche il legislatore si adegua, vedi ad esempio DL 17 marzo 1995 art. 2 ed art. 3 in cui specifica che il rimedio omeopatico:
"...non deve recare, sulle confezioni a livello di immissione in commercio, nè vantare in qualsiasi altro modo, indicazioni terapeutiche... è altresì vietata qualsiasi forma pubblicitaria presso il pubblico dei medicinali omeopatici di cui al comma 1...".
Con questo si conferma ancora una volta quindi, ove non fosse chiaro, l'incapacità e l'impossibilità del Ministero della Sanità gestito quasi totalmente dai rappresentanti dell'Ordine dei Medici di comprendere appieno il significato squisitamente "Bioenergetico" dell'Omeopatia.
L’Omeopatia, sottile Medicina Psicobioenergetica, dovrebbe quindi appartenere, come scienza ed arte, ai cultori e studiosi delle “energie vitali” come lo sono i Biologi, gli Psicologi e sopratutto i Naturopati.
Una legge inoltre che si rifà al decreto DL 29/5/1991 n.178 art.1, definisce come:
"medicinale ogni sostanza o composizione presentata come avente proprietà curative o profilattiche delle malattie umane o animali nonché ogni sostanza o composizione da somministrare all'uomo allo scopo di stabilire diagnosi medica o di ripristinare o correggere o modificare funzioni organiche dell'uomo o dell'animale. Comma 2, per sostanza si intende qualsiasi "materia" di origine umana, animale o vegetale o di origine chimica, sia naturale che di trasformazione o di sintesi".
Ma dove troviamo materia in omeopatia? Si è arrivati addirittura da parte di qualche incompetente a voler mutare la vecchia ed intramontabile definizione "rimedio omeopatico" usata fin dai tempi di Samuel Hahnemann ridefinendola, stravolgendone l’essenza, con il termine: "farmaco omeopatico". Vista la definizione di farmaco, data dal Ministero della Sanità, si evidenzia ancor più che l’omeopatico, parlando in termini strettamente scientifici, non potrà mai essere considerato un farmaco cioè una molecola con attività “Biochimica". Questa visione della realtà è sostanzialmente un clamoroso falso scientifico,per giunta impostoci per legge!
Samuel Hahnemann, in un certo senso “inventore” dell'Omeopatia, uno dei primi studiosi delle scienze energetiche sottili che ha applicato un metodo scientifico e che ha proseguito, ampliandoli, gli studi delle antiche medicine, dall’Alchimia alla Spagiria già note ai tempi di Paracelso, non avrebbe potuto, in questi tempi in Italia e con tali leggi, dimostrare e far accettare il principio che l’assenza di "materia" nel rimedio fa l'effetto più grande. Ma questo non è tutto, infatti anche il più somaro degli studenti sa che sotto il famoso “Numero di Avogadro” = 6.10 -23, all’incirca uguale alla 10-12CH (20-24 D), non vi può essere assolutamente alcuna presenza di materia e mi piace sottolineare che l'omeopatia unicista almeno per un 80% è usata a partire da queste diluizioni.
Se è vero tutto ciò (vedi Repertorio di Kent, la materia medica omeopatica oltre che tutte le opere di S. Hahnemann), e se è vero che il rimedio è stato inizialmente auto-testato più che sulle malattie organiche sui comportamenti, sul caratteree sulle manifestazioni della personalità dei pazienti sotto sperimentazione, dagli autori di cui sopra (che spesso sperimentavano anche su di loro stessi od i famigliari i rimedi preparati), è dunque vero che l’equilibrio bioenergetico, la coerenza elettronica e le bioinformazioni (vedi i principi di fisica quantistica) cellulari sono gli elementi che intervengono nel mantenimento della salute. Prima delle malattie fisiche ed organiche comunemente descritte avremo le sofferenze psichiche ed energetiche collegate al chimismo cellulare nervoso ed endocrino centrale (vedi, fra le altre le moderne Teorie di R.G. Hamer) e quindi alle bioinformazioni. Le manifestazioni organiche e fisiche sono strettamente collegate al mondo del vissuto animistico, dello psichismo e dell’assetto bioenergetico. Proprio come cita l'odierna medicina psicosomatica e la psicobiologia secondo la quale il pensiero è frutto di codici elettromagnetici, di meccanismi informativi neuroormonali cioè neuromagnetici e biofrequenziali; le forme mentali, incluso gli archetipi, divengono elementi primari importanti della psiche e del mondo dell'immaginario ma non sono materia nel comune senso del termine. Ritengo scientificamente corretto il principio base dell’omeopatia e cioè che in assenza di materia l'Omeopatia rivela tutto il suo vero potenziale ed il suo veroscopo che è quello di ristabilire e riequilibrare il processo biomagnetico frequenziale ed informativo nel delicato meccanismo psicobiologico e neuroormonale con un intervento quindi non farmacologico, nel senso biochimico del termine, bensì con un intervento biofisico vibrazionale, con le varie regolazioni delle frequenze cerebrali alterate, a causa di patologie, anche mediante un procedimento che si avvale delle leggi fisiche della biorisonanza.
I ritmi o frequenze cerebrali sono manovrati, in fin dei conti, anche dalla psicoterapia tradizionale attraverso i processi operativi dell’ipnosi, del training autogeno, del biofeedback, con l’ausilio dei processi immaginativi con forme e "suggestioni" introdotte a scopo terapeutico, ecc… In questi ultimi, le forme mentali ed i processi cognitivi logico-comportamentali, i processi psiconeuroendocrinoimmunologici (vedi la PNEI) vengono pazientemente modificati praticamente a mezzo "informazioni" suggestivo - verbali che non sono altro che processi psicodinamici che si servono delle bioinformazioni a mezzo campi-elettromagnetici prodotti, utilizzati e gestiti dalla mente (animus) e dal cervello del terapista nel senso della guarigione del paziente. Per saperne di più consiglio di studiare l’utilizzazione nei processi terapeutici del Sè inferiore, del Sè intermedio e Sè superiore, contenuti nella scienza segreta dello sciamanesimo Hawaiano dei Kahuna e descritti nel bellissimo libro di Max Freedom Long.
Le similitudini tra atteggiamenti, comportamenti, status psichico e frequenze patologiche evidenziabili nei campi elettromagnetici cerebrali (vedi elettroencefalogramma letto in cicli di frequenze cioè in Hertz), sono la chiara spiegazione di come "microfrequenze con informazioni introdotte a scopo terapeutico" possano diventare psicoterapeutiche e siano equiparabili ai rimedi omeopatici dinamizzati che posseggono "frequenze" cioè codici informativi relativi alla signatura del rimedio stesso che sono specifici al rimedio stesso. L'uso di Ignatia potenziata e dinamizzata è assimilabile ad una suggestione mentale ed ipnotica di euforia, gioia e felicità, praticata su un paziente depresso. Questa suggestione verbale produrrà, a livello dei centri cerebrali alterati da malinformazione, la medesima efficacia, la medesima risonanza della terapia appunto con rimedi omeopatici di simile frequenza di risonanza (ad esempio utilizzando un Ignatia 200 CH). La terapia omeopatica è quindi principalmente una terapia psichica dei comportamenti (vedi Psichiatria ed Omeopatia di G. Granata, Edizioni di red, Como, 1986 e Omeopatia e Psicoanalisi di W. Hitmont, Edizioni di red, Como, 1987).
Faccio un altro esempio: nel suggerire un rimedio come Nux Vomica, sappiamo che l’individuo che presenta tali caratteristiche si chiamerà tipo Nux Vomicae manifesta sempre un’estrema irritabilità con scoppi di collera che sfoga con i famigliari, suscettibilità, impazienza, meticolosità, frettolosità, freddolosità, spasmi per ogni dove, sonnolenza, insonnia, oltre che manifestare le relative problematiche corporee e malattie fisiche. Il tipo Lycopodium è malinconico, ipersensibile, di cattivo carattere, arrogante, intollerante, debole, ma con velleità di sopraffazione. Insicuro di se, ha sempre paura di non reggere alla fatica ed allo stress, non ama molto la compagnia soprattutto se di persone sconosciute, ma ha paura della solitudine; è un timido che è stanco della vita ma ha paura della morte; perde la memoria, i pensieri si confondono, sbaglia spesso le parole nel parlare e nello scrivere, ecc...
Questi e tanti altri esempi di rimedi omeopatici mettono in evidenza che, già da centinaia di anni fa, (vedi l’Antico ed il Nuovo Testamento o i Veda) è dimostrato che sine materia, il terapeuta può guarire o portare sollievo anche tramite particolari "codici" energetici di risonanza come preghiere, mantra, psicocinesi, ecc…, che utilizzano le energie sottili cioè terapie vibrazionali psico-bio-energetiche che andranno ad agire dapprima nella sfera psichica grazie ad un’azione squisitamente informativadelle cellule cerebrali di riferimento e di conseguenza di tutti i piani e livelli, a cascata, da quello eterico a quello fisico. Le influenze mentali negative cioè i prodotti del pensiero negativo o gli effetti di traumi psichici o fisici non elaborati adeguatamente o rimossi sono in grado di provocare informazioni che potremmo definire patologiche e parimenti disinformazioni del sistema psico-neuro-biologico di omeostasi che andranno a coinvolgere, sempre a cascata, la regolazione degli organi, apparati ecc…, tutte evidenze che la medicina psicosomatica e la psicoterapia, con altre parole, visioni e teorie, insegnano da sempre.
La gran parte della medicina ufficiale del resto e specialmente la moderna psichiatria ribadiscono che le terapie omeopatiche sono al massimo frutto di suggestioni ad effetto placebo, si potrebbe chiedere, per confermare questa visione, un parere pro-veritate al Prof. Silvio Garattini che ha tanto combattuto l’omeopatia.
Il paradosso è che, in quanto terapia suggestiva ad effetto placebo, l’omeopatia sarebbe una pratica terapeutica di stretta pertinenza della Psicologia-Psicoterapia, basti osservare l’utilizzo della ipnosi-terapia come massima espressione della terapia suggestiva che è riconducibile ad una azione pseudo-farmacologica, come è stato da tempo dimostrato scientificamente; ad esempio può indurre vere analgesie, fare scomparire in brevissimo tempo eczemi o verruche, psoriasi e moltissime altre patologie organiche, può ridurre o bloccare il sanguinamento e così via.
Le terapie omeopatiche dovrebbero, alla luce di quanto sopra, essere ritenute dal Legislatore come parte integrante e fondamentale della formazione professionale sanitaria in materia di Medicine Dolci ed il loro utilizzo permesso allo Psicologo-Psicoterapeuta, ma anche all’operatore delle Medicine complementari e non convenzionali come il Naturopata (ricordo che le medicine dolci o complementari sono state riconosciute da molte risoluzioni legislative della CEE e nella formazione dei terapisti abilitati a professare in Europa è previsto, fra l’altro, l’insegnamento dell’omeopatia).
Nell'utilizzo dei rimedi omeopatici non esiste infatti alcuna controindicazione, visto che lo affermano anche gli “esperti” della Scienza Accademica ufficiale dello Stato Italiano, ma ha una definita funzione terapeutica almeno come rimedio o "placebo" naturale.
Secondo la mia visione, di cultore dell’omeopatia, non accetto assolutamente il termine riduttivo di "effetto placebo" anche se l’effetto placebo è in fin dei conti quella magia che tutti i medici si aspettano dalla loro medicina: quella cioè di stimolare l’autoguarigione del paziente. Nel rimedio omeopatico infatti la "materia" atomica è sì quasi del tutto assente a tal punto che non si può vantarne effetti terapeutici classici cioè farmacologici, bensì ha un più nobile e naturale effetto bioenergetico ed informativo, senza controindicazioni, in quanto si basa sul principi scientifici di memoria dell’acqua e di emissione naturale di particelle ed onde E.M. da parte della materia e della legge di risonanza; con processi non solo biochimici ma soprattutto biofisici.
Basterà a tutti l'osservazione del beneficio di un bagno in acque termali (a maggior ragione se in acque provenienti da luoghi sacri ad esempio da Lourdes, Fatima, ecc…) In questi la vibrazione energetica dell'acqua produce così evidenti vantaggi terapeutici che vanno ben oltre i paradigmi logici della scienza ortodossa.
Purtroppo, la cieca visione dell'attuale sistema delle leggi italiane, concertate secondo un chiaro progetto di repressione inquisitoria e politica di una libera scelta di metodi e modi di terapia sta oggi creando ed ha già creato una sconcertante confusione sia nell'utente che nello specialista, che nell'onesto ed inconsapevole Giudice.
Se l'Omeopatia rimanesse oggi solamente ed esclusivamente nelle mani dell'Ordine dei Medici e della Scienza Accademica ufficiale, cioè dei laureati in medicina e chirurgia, per le ragioni di cui sopra, e per il fatto che solo il 5% dei Medici conosce e pratica più o meno bene l'omeopatia, si andrebbe verso un grave blocco nello sviluppo della ricerca e nell'uso terapeutico di rimedi naturali a misura d'uomo e senza controindicazioni, fra l’altro senza gravare sulla spesa sanitaria e quindi pubblica..
Invece di sollecitare la fantasia e la curiosità dei medici e dei ricercatori della Scienza Accademica, per spingerli ad indagare sempre più intensamente le ragioni ed i perchè di questi meccanismi, la stragrande maggioranza di questi, Prof. Silvio Garattini in testa, continua a rifiutarsi di considerare l'Omeopatia come un rimedioterapeutico,travisandone le sue capacità terapeutiche e la sua utilizzazione squisitamente psico-bio-energetica, con tutto il suo geniale e magico contenuto.
Porto infine un altro elemento probante la mia teoria su questi rimedi informativi ricordando la rinomatissima terapia psicosomatica dei "fiori di Bach".
L’illuminato medico inglese Dr. Edward Bach, nei suoi vasti studi e pubblicazioni ha espresso in parole semplici e genuine il significato prettamente naturale, cioè non chimico e tanto meno scientifico, nell'accezione attuale del termine, di tutte le terapie che si possono riassumere col termine di Omeopatia, il rimedio dell'inconscio. In tanti anni di successi terapeutici impensati, in particolar modo sul versante psicosomatico e psichiatrico, ad E. Bach va riconosciuto il merito di aver aperto una nuova porta: quella dell'essenza delle informazioni sottili e cioè qualità vibrazionali e spirituali tratte dalla materia che verranno utilizzate a beneficio della trasformazione dell'uomo in un Essere più cosciente e più consapevole
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