 L’Appello di Friburgo è un documento stilato da Medici animati da una grande preoccupazione per la salute dei propri simili, che si appellano al mondo medico, ai responsabili della sanità pubblica ed ai politici, oltre che all'opinione pubblica. Negli ultimi anni hanno osservato attraverso i loro pazienti un incremento drammatico di patologie croniche e gravi come: difficoltà di apprendimento e di concentrazione, disturbi del comportamento nei bambini (ad esempio iperattività), alterazioni della pressione arteriosa, alterazioni del ritmo cardiaco, infarto del miocardio ed ictus in persone sempre più giovani, degenerazioni cerebrali (ad es. morbo di Alzheimer) ed epilessia, tumori quali leucemia e cancro al cervello. Inoltre hanno constatato il moltiplicarsi di disturbi spesso ricondotti erroneamente alla sfera psicosomatica, quali: dolori di testa ed emicranie, affaticamento cronico, turbe nervose, insonnia e sonnolenza, rumori auricolari, scarsa resistenza ai fattori patogeni, dolori al sistema nervoso e alle viscere, non altrimenti spiegabili.
Ecco un’estratto:
“In qualità di medici ci sentiamo soprattutto come gli avvocati della salute dei nostri pazienti, e nell'interesse di tutte quelle persone il cui fondamentale diritto alla vita ed all'integrità fisica viene oggi messo in forse, ci appelliamo ai responsabili della politica e della sanità pubblica, perché con le loro forze sostengano nei fatti queste nostre richieste: per l'affermazione di tecnologie della comunicazione prive di effetti negativi sulla salute, che vengano testate e valutate prima della loro introduzione sul mercato senza cedere ad alcun interesse di parte e quali misure immediate e transitorie:
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una massiccia riduzione dei valori limite, delle potenze di trasmissione e della contaminazione elettromagnetica su livelli compatibili con le esigenze biologiche soprattutto nelle aree destinate al riposo ed alla rigenerazione;
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uno stop alle nuove installazioni radiomobili, per impedire che l'inquinamento elettromagnetico abbia ad aumentare ancora in modo esponenziale;
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un coinvolgimento attivo della popolazione e dei Comuni nella pianificazione dei siti radiomobili, come elemento imprescindibile di rispetto democratico;
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informazione della popolazione e soprattutto degli utenti di apparecchi cellulari riguardo ai rischi dei campi elettromagnetici per la salute, mirando all'educazione verso un uso consapevole dei telefoni cellulari, nonché divieto assoluto di tali apparecchiature per i bambini e limitazioni all'uso da parte degli adolescenti;
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divieto all'utilizzo di cellulari in scuole, ospedali, ricoveri per anziani, istituti di formazione e cultura, edifici pubblici e mezzi di trasporto pubblici, in analogia con il divieto al fumo di sigaretta;
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istituzione di zone libere da contaminazione elettromagnetica radiomobile, in analogia alle aree a traffico automobilistico limitato;
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rielaborazione dello standard DECT per la telefonia domestica cordless con l'obiettivo di una limitazione dell'intensità di flusso elettromagnetico al solo periodo dell'effettivo utilizzo e di evitare la tecnologia della pulsazione del segnale, problematica per i suoi effetti biologici;
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promozione di una ricerca indipendente dagli interessi dell'industria, che tenga finalmente conto dei risultati abbondantemente già disponibili offerti dalla ricerca critica e dalle nostre osservazioni cliniche.”
Ed ecco i links per:
Appello di Friburgo:
Raccolta sottoscrizione per sostenitori non medici:
Lettera per medici a sostegno dell'Appello:
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